Urbino

Primavera e autunno sono le stagioni ideali per le gite fuori porta. Dedicare il fine settimana alla scoperta dei tesori paesaggistici, culturali ed enogastronomici fa bene e fa del bene, inoltre la penisola italiana detiene il record di patrimoni dell’umanità UNESCO nel mondo: non c’è che da scegliere! 

Oggi vi proponiamo Urbino, ingiustamente penalizzata dal sisma che ha colpito il Centro Italia da agosto 2016 a gennaio 2017. Come riporta “Il Ducato”, la testata dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino, l’Osservatorio Turistico delle Marche prevede che ci sarà un calo del 70% delle prenotazioni e la paura supera i confini nazionali.

Un calo del turismo ingiustificato, visto che la città ducale si trova a centinaia di chilometri dalle zone terremotate ma, a detta di molti, la mancanza di un’adeguata campagna di rilancio del turismo dopo il sisma sta fortemente penalizzando anche la zona del Montefeltro.

Considerato che Urbino non ha subito danni sensibili alle strutture e si trova ben lontana dalla distruzione che ha colpito le zone interne del maceratese e delle vicine provincie umbre e laziali, vale davvero la pena visitarla. Perché? 

Se Firenze è la culla del Rinascimento in tutto il mondo, Urbino è il prototipo della “Città Ideale” rinascimentale, e per almeno cinquant’anni ha goduto storicamente dello stesso prestigio del capoluogo toscano. Vantaggi rispetto a quest'ultimo? Le dimensioni ridotte rendono Urbino comodamente visitabile in un week end.

Dal 1998 è patrimonio dell’umanità UNESCO e all’interno delle imponenti mura che la circondano accoglie un vero e proprio capolavoro architettonico: il Palazzo Ducale è un unicum nel suo genere, infatti come spiega magistralmente il Professor Piersanti in questo bellissimo video di Treccani Web TV, “unisce la perfezione toscana alla fantasia e al mistero orientale e nordico”.

All’interno del Palazzo Ducale si può visitare la Galleria nazionale delle Marche, che vanta quadri di Raffaello, Piero della Francesca e artisti della corte di Federico da Montefeltro. Proprio in questo periodo al pianterreno è ospitata parte della mostra “Rinascimento Segreto”, curata da Vittorio Sgarbi (qui tutte le informazioni).

E poi il Convento di Santa Chiara, il Mausoleo dei Duchi, la casa natale di Raffaello Sanzio, il Duomo e molto altro, tutto raggiungibile passeggiando tra i vicoli di questo piccolo gioiello rinascimentale dove soffia sempre il vento - al quale dedicò dei versi Giovanni Pascoli nella poesia “L’Aquilone”.

Urbino è anche il suo prestigioso Ateneo, che contribuisce alla formazione di generazioni di giovani e alla produzione di sapere dal 1506. Perdersi nei suoi vicoli significa respirare un’atmosfera sospesa e fuori dal tempo, che profuma di giovinezza ma allo stesso tempo ha il fascino romantico della storia.

Per non parlare delle meraviglie enogastronomiche che regalano la cucina e la tradizione vinicola del Montefeltro, citato anche da Dante nella Divina Commedia: insomma, per un week end rilassante, all'insegna della cultura, dell'arte e della buona cucina qui trovate preziose informazioni per organizzare una visita. 

A rendere la città ancora più suggestiva ci pensano i panorami mozzafiato che la circondano: le mura si affacciano sulle cime più alte della provincia di Pesaro e Urbino, Monte Catria in testa coi suoi 1702 m. Per chi ama la montagna e ha a disposizione qualche giorno in più, possono essere una ideale pausa selvaggia alla vita cittadina.

E ancora, per gli amanti della natura, a mezz’ora di strada seguendo la SS73bis si può visitare la Riserva Naturale della Gola del Furlo, 3.600 ettari di boschi e cime incontaminate attraversate dal fiume Metauro, che ha scavato un canyon dall’effetto panoramico spettacolare.

Come sempre, per organizzare al  meglio la vostra gita Emporio Cattani offre un'ampia scelta di zaini da trekking, trolley e borsoni, date un'occhiata!